15 anni di fotografia digitale

by / 4 Comments / 376 View / 4 aprile 2016

Il successo della fotografia digitale, 15 anni di storia

15anni

Uno dei primi scatti in digitale da 3 MPixel realizzata con Canon Powershot G1 nel 2001

Proprio in questo periodo sono passati 15 anni dal mio primo scatto in digitale (digitale serio, diciamo) realizzato con la Canon Powershot G1 da appena 3 Mp ed il risultato non fu male come potete vedere da questa foto a fianco. Facciamo però ancora un altro passo indietro e vediamo come si facevano le foto prima dell’era digitale.

Prima dell’avvento del digitale esisteva quella cosa chiamata pellicola (sicuramente molti se la ricorderanno, mentre i millennials non sanno neanche cosa sia … millennials: nati dopo il 2000) e che si portava a sviluppare in laboratorio e solo dopo un paio di giorni ci venivano restituite le foto stampate 10×15 (sì, poi alcuni laboratori li facevano anche in un’ora … 🙂 ). Il costo tra pellicola, lo sviluppo e la stampa di 36 fotografie (il massimo possibile per un rullino fotografico) era paragonabile agli attuali 10/15 Euro. Questo succedeva negli anni ’80 (anche prima), negli anni ’90 ed ancora nel primo decennio del 2000, ma sempre meno, visto che proprio in quest’ultimo periodo si è assistito ad un veloce sorpasso del digitale sulla pellicola. Fin dagli anni ’80 studiai informatica, che era anch’essa agli albori e senza entrare nel dettaglio dell’evoluzione informatica, mi ricordo sempre quando nel 1989 mi diplomai e per il nostro progetto di tesina (che guarda a caso era incentrato sul turismo, sulla fotografia e sul marketing), avevamo bisogno di scannerizzare delle fotografie da visualizzare sul computer … morale ci siamo dovuti recare presso un centro universitario a 60 km dalla nostra città perché solo lì esisteva uno scanner a 16 tonalità di grigio (sì, avete letto bene 16 tonalità di grigio, solo b/n senza colore), grande come una lavatrice, costosissima e lentissima a scannerizzare (diversi minuti per ogni foto). Vi ho raccontato questo aneddoto per rimarcare i passi da gigante fatti negli anni ’90 sulla digitalizzazione ed informatizzazione e successivamente nel primo decennio del nuovo millennio … della serie: è cambiato tutto … in meno di vent’anni. Infatti, negli anni ’90 i PC diventarono sempre più potenti e veloci ed allo stesso modo anche gli scanner (da b/n sono passati al colore ed hanno aumentato sempre di più la risoluzione di acquisizione). Nel frattempo continuavo a scattare foto in pellicola ed in diapositiva (più semplici da archiviare e meno costosi perché non venivano stampate). Lavorando già negli anni ’90 sul web (diciamo dopo la seconda metà degli anni ’90) avevo continue necessità di scannerizzare fotografie e forse ero uno dei pochi fotografi che fremeva nell’attesa di macchine fotografiche digitali proprio per questo. Ci furono primi esperimenti già negli anni ’90, ma a prezzi folli e risultati scadenti … molto lontani dalla vera fotografia.

Canon-PowerShot-350

La mia prima macchina fotografica digitale, la Canon Powershot 350 da 640×480 pixel di risoluzione

La mia prima macchina digitale, che comprai nel 2000, era una Canon Powershot 350 che faceva foto con una risoluzione 640×480 pixel … se si potevano chiamare foto … era qualcosa molto lontano dalle fotografie vere. Le cose cambiano però nettamente, l’anno seguente, nel 2001, esattamente nell’inverno 2001, appunto 15 anni fa, uscì una compatta, sempre della Canon, con ben 3 MPixel di risoluzione (un’enormità per il periodo, quando molti avevano ancora monitor da 15″ con 800×600 di risoluzione), ovvero la Canon Powershot G1. Da lì in poi fu una scalata senza freni. Mediamente ogni anno uscirono compatte nuove della serie G Powershot della Canon, la G1, G2, G3 e G5 (addirittura tra il 2002 ed il 2003 si sono susseguiti tre modelli) fino alla Powershot Pro 1 da 8 Mpixel nella primavera del 2004.

pro1

La performante Canon Powershot Po1 da 8 Mpixel

Sulla Powershot Pro1 volevo spendere qualche parola in più, in quanto è stato uno dei progetti migliori della Canon in quei anni, talmente performante che dopo un anno smisero di produrla e venderla. Ufficialmente la Canon non rilasciò alcuna dichiarazione in merito ed il mondo dei fotografi si aspettò quindi l’uscita della Pro2 che, invece, non avvenne mai. Come mai? Ce lo siamo chiesti in tanti e l’unica spiegazione possibile è stata che la Canon Powershot Pro1 fece concorrenza alla Canon stessa, ovvero alle prime Reflex che la Canon stava cercando di vendere sul mercato nello stesso periodo, peccato però che la Powershot Pro1 realizzava scatti superiori ad un prezzo tre volte più basso. Era equipaggiata con un obiettivo serie L 28-200 mm f 2,4, display orientabile e tante altre funzioni meravigliose per quei tempi come la funzione panorama, unica nel suo genere. Le Reflex avevano ancora costi proibitivi per molti (diverse migliaia di Euro, senza obiettivo), ma sapendo che prima o poi il salto lo dovevo fare anch’io acquistai la prima Reflex della Canon di seconda mano: la Canon Eos 10D. Ma sul campo la Powershot Pro 1 era migliore: colori, profondità di campo, nitidezza e versatilità. La usai fino a quando smise di lavorare e nel frattempo la Canon investì molto sulle Reflex, migliorandole sempre di più di anno in anno.

Così per me inizio la serie delle Reflex Canon Eos, che nel frattempo erano anche scese di prezzo. La prima Reflex della Canon che mi diede soddisfazioni fu la Canon Eos 30D, ma anche la 40D e soprattutto la 50D.  Attualmente uso la 70D, la 5D mark II e la 6D (le ultime due entrambe Full Frame), mentre l’ultima uscita della Canon la 5D Mark III ha superato i 50 Mpixel di risoluzione. Da aggiungere che le Reflex Canon di ultima generazione (5D Mark II, 6D, 70D, ecc..) sono anche delle videocamere in Full HD con qualità cinematografica, ma magari di questo ve ne parlo un’altra volta. A proposito, sta uscendo la 80D … qualcuno vuole la 70D? 🙂

Tornando indietro con la mente lo sviluppo della fotografia digitale in questi ultimi 15 anni è stato notevole, anzi direi enorme. Mi ricordo le critiche alle prime Reflex dal mondo dei fotografi, specie coloro che erano ostili alle tecnologie ed all’informatica. Dissero che la pellicola non sarebbe mai morta, che la pellicola sarebbe sempre stata superiore e che nessuna macchina fotografica digitale sarebbe mia stata in grado di superare la qualità della pellicola. Mi ricorda tanto quanti dissero che era impossibile arrivare alla Luna. “Chi dice che una cosa è impossibile, non dovrebbe disturbare chi la sta facendo.” (Albert Einstein)

Alcuni confronti di immagini realizzate con le macchine fotografiche delle varie generazioni. Le immagini sono ovviamente ridimensionate (a parte quella della prima digitale, la Canon Powershot 350) e la sequenza delle immagini ci fa più che altro apprezzare l’evoluzione della qualità del colore e dei dettagli:

IMMAGINI SCANSIONATE DA PELLICOLA O DIAPOSITIVA CON SCANNER ALTA RISOLUZIONE PRIMA DEL 2000

IMMAGINI REALIZATE CON LA CANON POWERSHOT 350 CON MASSIMA RISOLUZIONE 640×480 pixel NEL 2000

IMMAGINI REALIZATE CON LA CANON POWERSHOT G1 E G2 DA 3 E 4 MPIXEL NEL 2001 E 2002

IMMAGINI REALIZATE CON LA CANON POWERSHOT G3 E G5 DA 4 E 5 MPIXEL NEL 2003

 

IMMAGINI REALIZATE CON LA CANON POWERSHOT PRO1 DA 8 MPIXEL TRA IL 2004 e 2007

IMMAGINI REALIZATE CON LA REFLEX CANON EOS 30D DA 8 MPIXEL TRA IL 2006 e 2007

IMMAGINI REALIZATE CON LA REFLEX CANON EOS 50D DA 15 MPIXEL TRA IL 2008 e 2010

IMMAGINI REALIZATE CON LA REFLEX CANON EOS 7D DA 18 MPIXEL TRA IL 2011 e 2013

IMMAGINI REALIZATE CON LA REFLEX CANON EOS 60D DA 18 MPIXEL TRA IL 2010 e 2013

IMMAGINI REALIZATE CON LA REFLEX CANON EOS 70D DA 20 MPIXEL TRA IL 2013 e 2016

IMMAGINI REALIZATE CON LA REFLEX CANON EOS 5D MarkII DA 21 MPIXEL TRA IL 2009 e 2015

IMMAGINI REALIZATE CON LA REFLEX CANON EOS 6D DA 20MPIXEL TRA IL 2013 e 2016

Ho realizzato in questi 15 anni oltre un milione di scatti in digitale, quasi tutti in Val di Fassa ed in parte visibili sul mio sito fotografico www.dolomitipic.it (deve essere solo aggiornato con le ultime annate … vedrò di farlo presto 🙂 ). Le foto sono poi sparse sui miei siti, sui sociale network e sui siti dei miei clienti. Ah, ultimo appunto … si era capito che sono un fan della Canon? 😉

4 Comment

  1. Bella storia! Bravo Anton!

  2. Io il digitale lo adopero “solo” dal 2006. Prima realizzavo poche fotografie, ma preferii sempre la pellicola perchè le macchine digitali erano lente, i pc poco performanti e la qualità dei file non all’altezza delle stampe da negativo.

    Piccola puntualizzazione:
    i Millenials sono i nati tra gli anni 80 e i primissimi anni 2000 (quindi da 15 ai 35 anni circa).

    • Si l’evoluzione quella forte nel digitale c’è stata soltanto negli ultimi 10 anni, per poi non parlare della Z … ecco la lista sul come veniamo classificati 🙂

      Generazione perduta: I nati verso la fine del 1800.
      Greatest Generation: I nati all’inizio del 1900.
      Silent Generation: I nati tra gli anni ’20 e l’inizio degli anni ’40 del XX secolo.
      Baby boomers: I nati tra gli anni ’40 e l’inizio degli anni ’60 del XX secolo.
      Generazione X: I nati tra gli anni ’60 e l’inizio degli anni ’80 del XX secolo.
      Millennials o Generazione Y: I nati tra gli anni ’80 e la fine del XX secolo.
      Generazione Z: I nati dalla seconda metà degli anni ’90.

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