Aurora Boreale fino alle nostre latitudini

by / 0 Comments / 960 View / 18 marzo 2015

Spettacolo della natura, le Aurore Boreali

Ormai sono partito con il chip astronomico e non mi fermo più! 🙂 Scherzi a parte ieri sera siamo stati investiti da una tempesta magnetica molto potente che ha generato delle Aurore Boreali stupende e che per via della sua forte intensità si sono spinte su latitudini molto basse. Sappiamo tutti che solitamente per vedere un Aurora Boreale bisogna spingersi verso latitudini molto a Nord, vicino al circolo polare Artico, quindi nei paesi come Norvegia, Svezia e Finlandia per restare vicini (ma anche Islanda, Alaska, Canada e Russia per esempio). Ma ieri sera la forte intensità del vento solare ha generato tempeste magnetiche eccezionali, quindi Aurore Boreali (dette Aurora Borealis  o anche Northern Light, luci del nord) in tutta l’area del Nord Europa, specie in Inghilterra, ma con avvistamenti anche in Danimarca, Olanda, Francia, Germania e persino fino alle nostre latitudini … infatti una webcam situata a quasi 3.000 m nella parte nord orientale dell’Austria, si è vista verso l’orizzonte il tipico colore dell’Aurora Boreale. Il fenomeno potrebbe ripetersi questa notte, anche se per ora sembra scemato.

Cosa sono le Aurore Boreali e come si generano?

Il tutto parte dalle macchie solari del nostro Sole. Una macchia solare è una regione della fotosfera la cui temperatura è minore dell’ambiente circostante e ha una forte attività magnetica. Le macchie solari possono arrivare fino a 145.000 km di diametro, ovvero 12 volte la Terra e le più grosse sono anche visibili ad occhio nudo, ovviamente con adeguati filtri ed occhiali speciali). Il numero di macchie solari è correlato con l’intensità della radiazione solare, quindi della probabilità di vedere Aurore Boreali. Più è intensa l’attività solare (attività che ha una ciclo tra minimo a massimo di circa 11 anni ed ora siamo nella fase finale del ciclo massimo), più aumenta la probabilità che le Aurore Boreali che si possano vedere su latitudini basse come la nostra (tra un po’ vi parlo delle Aurore Boreali che si sono viste fino qui in Val di Fassa nell’autunno del 2003).

Ma da cosa è composto questo fenomeno luminoso? Come accennavo si tratta di radiazione solare che si intensifica, tale fenomeno noto anche come flare solare. Si tratta di una grossa quantità di energia solare sotto forma di vento solare. La Terra, come tutti i corpi celesti, hanno una magnetosfera, ovvero uno scudo invisibile, magnetico, che ci fa da scudo contro i raggi dannosi del sole. Infatti senza questo scudo ogni forma di vita sulla Terra cesserebbe. Essendo quindi la Terra un grande magnete con i due poli N e S ai due rispettivi poli geografici, lo scudo in quella zona è molto meno potente, ecco quindi l’impatto del vento solare con la nostra atmosfera più alta (la ionosfera) che genera reazione e crea quei spettacolari effetti luminosi.

L’aurora Boreale del 2003

Il 30 ottobre del 2003 l’attività solare fu talmente grande che si riuscirono a vederne anche fino a qui in valle. Me lo ricorderò per tutta la vita. Non c’erano sistemi di preallarme efficienti come ora (adesso esiste anche un App che ti sveglia la notte se l’intensità solare super un certo livello), quindi per caso mi affacciai dal balcone di casa, quando abitavo ancora in centro a Vigo di Fassa. Notai subito che il cielo sopra il Ciampedie era rosso, ma molto rosso, al punto che il mio primo pensiero è stato “o Dio si è incendiato il bosco!”). Preso subito dall’agitazione, usci ma quando guardai verso il Sassolungo vidi che il cielo era rosso anche lì, ed anche sopra il Cima Dodici, ovunque rosso intensissimo! Solo in quel momento mi resi conto che stavo assistendo ad una delle più potenti e maestose Aurore Boreali degli ultimi 50 anni. Provai a fotografarle ovviamente, ma all’epoca non avevo ancora la Reflex digitale, ma solo una piccola compatta, e comunque mi sono perso la fase più intensa. Ecco i miei unici due scatti.

Erano molto più preparati di me gli appassionati dell’associazione astronomica di Cortina che hanno catturato a dovere il fenomeno allora, circondato dalle cime dolomitiche di Cortina (le foto parlano da sole e vi posso assicurare che era proprio così): www.cortinastelle.it/aurora30102003.htm Il fenomeno si ripete il 20 novembre, quando la macchia solare torno dopo un giro attorno al sole, fu meno intenso del primo, ma sempre spettacolare: www.cortinastelle.it/aurora20112003.htm

Ieri sera siamo andati molto vicino all’intensità del 2003, ma non è stato ancora sufficiente per generare un Aurora Boreale così potente, come quella del 2003 (allora si videro gli effetti fino a Firenze). Adesso ci sono molti siti che monitorano l’attività solare (uno su tutti Solarham) e come vi accennavo anche un App (si chiama Aurora Notifier).

Per concludere vi posto due video Timelapse sulle Aurore Boreali girati nei paesi nordici che ho trovato sul web e che sono fantastici.

GHOSTS IN THE SKY (NORTHERN LIGHTS – AURORA BOREALIS) from Elisabetta Rosso on Vimeo.

Night of the Northern Lights – Maciej Winiarczyk

Foto di copertina – fonte Wikipedia

Your Commment

Email (will not be published)

cinque × 4 =