Condividere è una cosa, copiare un’altra

by / 22 Comments / 22006 View / 12 febbraio 2014

Sempre di più mi imbatto in problematiche che riguardano l’uso illecito di fotografie, e non parlo solo di mie fotografie o di problematiche legate alla copia, ma anche di foto taroccate o foto di un luogo spacciate per un altro. Un esempio di alcuni giorni fa che si era diffuso su facebook è la foto (che allego qui)nogiau che mostrava metri di neve su una strada statale e spacciate prima per il passo Giau e poi per il passo San Pellegrino … peccato che la foto ha ormai diversi anni e non è neanche stata realizzata in Italia, ma in Giappone. Ma perché spacciare una foto per un’altra? Di metri di neve ne sono caduti si in valle (magari qualche metro in meno della foto in questione), quindi perché non venire a fare delle foto autentiche? Forse troppo complicato, troppo oneroso, troppo distante? Più comodo diffondere un contenuto trovato in rete stando comodi e seduti nel proprio ufficio e spacciarlo per proprio o per un luogo diverso da quello reale … importante fare vedere, creare condividere a tutti i costi??

L’uso sempre meno professionale delle immagini dato in pasto alla gente tramite i social network e poi diffusi su vari portali d’informazione sta quindi rapidamente aumentando. La cosa che dispiace non è tanto la diffusione tra gli utenti, che sono spesso ignari del falso o della copia illecita, ma il fatto che a diffondere falsi siano professionisti del settore come giornalisti, siti professionali o peggio ancora agenzie di marketing e di comunicazione, che dovrebbero avere come proprio mantra la comunicazione vera e reale e non quella costruita e falsa. E qui vi cito un mio personale e recentissimo caso di un’agenzia di marketing che ha usato illecitamente mie fotografie che avevo condiviso sui Social. In questo caso, l’illecito è aggravato dallo sfruttamento economico delle mie fotografie. Mi cascano le braccia perché, trattandosi di un’agenzia di marketing, questi dovrebbero conoscere le regole del copyright e del diritto d’autore, ma pare che così non sia.

Quindi facciamo un po’ di chiarezza (orecchie aperte per chi non sa) e vediamo quale è la differenza tra la condivisione delle fotografie e la copia o l’uso illecito delle fotografie. Se io @AntonSessa, inserisco una fotografia sul mio account di Twitter e faccio vedere al mondo quanta neve è caduta questa notte, auspico che tale foto venga condivisa tra gli utenti. Condividere significa effettuare un Retweet nel caso di Twitter dove si viene citato con il nome corretto e cliccabile, questo per risalire sempre alla fonte dell’originale. Quindi la mia foto compare sui profili di altre persone, ma sempre con il mio nome nel RT, quindi è chiaro di chi sia questa foto. Stesso discorso per gli altri Social Network come Instagram, Pinterest o Facebook per esempio dove è ben visibile il pulsante di condivisione. Altra cosa è copiare questa foto sul proprio PC per poi inserirla come se fosse propria, o ancora peggio copiare la foto, elaborare la foto e spacciarla per propria o ancora peggio fare entrambe le cose e rivenderla per trarne un profitto. Ecco in questo caso ho compiuto un atto illecito quindi non si può fare (per fortuna, esiste una legge che tutela i diritti dell’Autore in caso di mancata corresponsione del compenso e di mancata citazione del nome dell’autore, ai sensi degli articoli 20 e seguenti ed 87 e seguenti della legge 633 del 22.4.41, per come modificato da DPR 19 del 8.1.79 e da DL 253 del 28.6.95).

Se volessi far usare liberamente da tutti una mia foto, dovrei dirlo apertamente indicando la dicitura licenza Creative Common (http://www.creativecommons.it/), ma anche in questo caso il nome dell’autore andrebbe comunque sempre citato.

Altro mito da sfatare: visto che ho trovato una foto su facebook questa è di tutti e tutti la possono usare! Ovviamente falso: anche in questo caso valgono le stesse regole del copyright. Cosa dire allora del contratto che accettate quando vi iscrivete a facebook, dove cedete tutti i diritti dei vostri contenuti a facebook? Si è vero, cedete le foto a facebook, ma solo a facebook e non ai suoi iscritti. Poi facebook sicuramente non venderà mai le vostre foto, non le userà mai … è una forma di tutela che i loro uffici legali hanno studiato per evitare grane con qualche utente più rognoso, perché non è nell’interesse di facebook usare le foto che inserite, facebook fa altro.

Per chi usa la fotografia come lavoro e quindi lo fa in modo professionale con partita iva, esiste un’associazione in Italia che tra le tante funzioni che svolge ha anche un ufficio legale che aiuta i propri soci a risolvere controversie legate proprio all’uso illecito delle loro foto. L’associazione si chiama TAU – Visual (Associazione Nazionale Fotografi Professioniti) – http://www.fotografi.org/

Vi allego anche un paio di video interessanti dove Roberto Tomesani (http://www.tomesani.com/) coordinatore Generale dell’Associazione TAU Visual, spiega a modo suo, anzi in un modo molto divertente ma soprattutto di facile comprensione, le tematiche prese in esame da questo mio post (su YouTube ne trovate tanti altri, tutti molto interessanti, soprattutto se vi occupate di fotografia).

22 Comment

  1. Gentilissimo Anton Sessa, per prima cosa vorrei farle i complimenti per le foto meravigliose che fa in uno dei luoghi più belli del mondo, la val di Fassa e le Dolomiti.
    Vorrei chiederle un chiarimento sull’articolo.
    Sono l’admin di una pagina di instagram, @montagne_my_life e oggi ho pubblicato una sua foto non cancellando il suo nome e scrivendo nel commento che la foto è stata scattata da lei, è consentito o devo rimuoverla? La ringrazio in anticipo per la risposta e per il disturbo.

    • Grazie Andrea per aver scritto pubblicamente e soprattutto per aver chiesto l’autorizzazione. Come avevo scritto nell’articolo i contenuti sui Social sono fatti per essere condivisi, quindi va bene condividere anche sul proprio profilo o sulla propria pagina del Social Network i contenuti altrui, importante che sia ben chiara la provenienza e l’autore. Non si incorrono pericoli se vengono usati strumenti di condivisione già presenti sui Social (es. Condividi di Facebook o Ritwitta di Twitter). Nel tuo caso specifico sembra sia tutto ok, ma hai aggiunto una cosa che non sarebbe consentita, ovvero il tuo marchio/logo sulla foto. Questo è consentito soltanto se autorizzato dall’autore o se la foto è stata commissionata. Infatti apportando un logo su una foto altrui (anche se continua ad esserci il nome dell’autore della foto) fa presumere che l’uso della fotografia sia stata acquistata. Ho notato che da poco questa prassi si sta diffondendo, specie su Instagram, ma è del tutto illecita e possono esserci i presupposti per chiedere un risarcimento, specie se le foto sono prese da fotografi professionisti. Tornando quindi alla domanda originale, si puoi condividere la foto, ma senza il tuo logo a meno che tu non voglia comprare la foto … :-).

  2. Grazie per la spiegazione, quindi se posso dopo vorrei pubblicare la sua foto ma senza il mio logo. Un ultima domanda se invece sono gli utenti instagram a taggare le loro foto con #alegru77 o con #montagne_my_life questo non equivale ad una delibera per pubblicare le loro foto visto che sono loro che mettono le foto nel #tag creato da me? Grazie ancora per la spiegazione molto dettagliata.
    Alessandro

  3. Si certo una condivisione senza il tuo logo è possibile.
    Una semplice citazione con un hashtag non equivale ad una autorizzazione, ha altre funzioni il tag (condivisione di un tema, diffusione e ricerca con quella parola chiave, ecc..). La regola base è mettersi in contatto con i singoli utenti e chiedere … se danno la disponibilità anche di inserire il logo nessun problema … importante è sempre chiedere. Non c’è peggior cosa per un fotografo trovarsi la propria foto sul web utilizzata da altri senza citazioni e senza che ne sia stato informato. Saluti e grazie a te Alessandro.

  4. Perfetto grazie mille!

  5. Altro video interessante

    http://youtu.be/cStIePe9HQY

  6. […] Condividere è una cosa, copiare un'altra […]

  7. Salve, sono incappato in questo articolo per caso ma perché stavo effettuando una ricerca.
    Stamattina ho notato su Facebook, tra le foto di un profilo, un mio scatto fatto qualche tempo fa e postato su Flickr.
    Nello scatto originale era presente un watermark con il mio nome, nello scatto che ho trovato su Cb no.
    La foto sono sicuro al 1000 per 1000 che è la mia ( ogni padre riconoscerebbe il proprio figlio tra milioni).
    Ho contattao la ragazza del profilo spiegandole la cosa è lei mi ha risposto che ha semplicemente reblog fato, condiviso, qualcosa che aveva visto nella home di fb.
    Ora mi chiedo: c’è modo di risalire a chi ha commesso il reato? Perché va bene condividere degli scatto, ma che addirittura se ne modifichi l’aspetto proprio no….
    Grazie mille per la Sua attenzione,
    Alessio.

    • Salve, grazie per aver scritto.
      Qualcuno ha condiviso da Flickr a Facebook e poi è stato anche tagliato il watermark (immagino che era in basso o in alto, comunque di lato) se ho capito bene.
      Purtroppo sono casi in cui è difficile risalire alla prima condivisione … prova a fare una ricerca su facebook e chiedi alla ragazza se ha effettivamente condiviso (in questo modo dovresti comunque vedere l’origine della foto) oppure se è lei ad aver tagliato l’immagine e poi inserito per la prima volta su FB? Diciamo che non poteva farlo, ma se ho capito bene la foto è stata usata da un profilo personale e non da una pagina, giusto? Si perché la differenza sostanziale sta lì: cioè entrambi i casi sono illeciti, ma nel caso di una pagina, visto che si tratta di un pagina aziendale, si è lucrato sull’immagine ed il danno diventa maggiore perché l’azienda ne ha tratto profitto. Indaga ulteriormente e facci sapere come va a finire.

  8. ANTON SESSA TI LEGGO SPESSO E VOLENTIERI PER LA TUA COMPETENZA.. L.ARGOMENTO FOTO-IMMAGINI DA CONDIVIDERE O MENO E’ REALE… MI DICEVA UN FUNZIONARIO POLPOST CONCERNENTE TALE PROBLEMATICA..CHE LA MOLE DELLE IMMAGINI SI AGGIRA A SVARIATI MILIARDI L.ANNO ED IMPOSSIBILE TUTELARE ALCUNO ED ALCUNCHE’…VISTO CHE TUTTO SI CONSUMA IN TEMPO REALE..OVVIAMENTE I SOCIAL UN MINIMO DI CONTROLLO LO ATTUANO, A ME E’ CAPITATO PER UN VIDEO PATRIOTTICO..ME L.HANNO TOLTO SCUSANDOSI , CHIEDENDOMI SE AVESSI I DIRITTI…OVVIAMENTE LA LORO FORMULA ,DIALETTICA, ERA DUBBIA POICHE’ MI INVITAVANO A CLICCARE..SI..O ROBA DEL GENERE …PER RIATTIVARLO, IO NON L.HO FATTO, PER CORRETTEZZA,.PERALTRO E’ ASSURDO , COLORO METTONO IN PUBBLICO,AD USO E CONSUMO, PRETENDANO DARTI MATERIALI ED IMMATERIALI..ALLORA SE LI TENGANO IN CASSAFORTE ED AMEN. TI ESORTO A RISOLVERE ALTRA VERA, E PIU SERIA PROBLEMATICA.. : FACEBOOK CHAT TRANSLATOR CHE AFFLIGGE,PARE SOLO IN ITALIA, MILIONI DI UTENTI : IN SINTESI COME AVERE IL TRADUTTORE CHAT SU FB…VISTO CH,E NEI VARI FORUM ..CHIACCHIERANO E BASTA…SENZA RISOLVERE ? DEL RESTO NEL MIO CASO CONOSCO ALCUNE LINGUE STRANIERE MA NON L.INGLESE..DUNQUE ADDIO SOCIALIZZAZIONE ,LECITA E DIRETTA. ,CON UTENTI ESTERI, IO USO TRANSLATOR PLUGIN PER FB SIA SU FIREFOX CHE SU GOOGLE..FUNZIONANO PERFETTAMENTE SOLO PER LA PAGINA ED, IN EFFETTI ,TRADUCE I POST E COMMENTI. MA SULLA CHAT..NADA DE NADA.- TI SARO GRATO DI UNA ESAUSTIVA CONCRETA RISPOSTA UTILE A TUTTI. TI FAREMO SANTO…IL GIORNO DOPO… CIAO. DR, ADAMO ADAMAS..

    • Eccomi e scusa per l’attesa.
      Intanto ti ringrazio per l’apprezzamento.
      Tanto per parlare di mole di immagini … giusto oggi ho visto un tweet (che devo ancora verificare, ma credo proprio sia vero) soltanto l’anno scorso si sono prodotti il 10% di tutte le fotografie realizzate da quando esiste. Questo dato ci fa capire quante fotografie vengono prodotte ogni giorni ed il loro numero continua a crescere. Quindi controllarle tutte è praticamente impossibile, ma tenerle chiuse in un “cassetto” non ha più senso oggi. Mostriamo le foto che facciamo con i dovuti accorgimenti (firma, risoluzione, citazione …) e se ce la copiano pazienza, non possiamo morire per questo, ma se vi capita che ve ne accorgete fate valere i vostri diritti e fatevi pagare il dovuto con gli interessi.
      Per i traduttori istantanei credo ci sia ancora molto lavoro da fare, però so che stanno uscendo nuove app e funzioni per ora slegati da facebook. Che siano poi interfacciati con facebook, dipenderà da facebook. Magari iniziare a studiare l’inglese no? E’ pur una delle lingue più diffuse e credo anche una delle più semplici da imparare. 🙂

  9. Aggiungo una chicca di questi giorni.
    Il sito istituzionale http://www.verybello.it di proprieta’ e gestito dal MiBACT su commissione del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo riporta sul sito queste affermazioni: “Le immagini pubblicate, nel rispetto dei diritti degli autori dei contenuti raffigurati, sono considerate di pubblico dominio salvo diversa indicazione espressa e provengono in gran parte da Internet o comunque da fonte liberamente accessibile. Gli interessati o gli aventi diritto possono comunicare le loro osservazioni in merito alla pubblicazione delle immagini scrivendo a infoverybello@beniculturali.it, che valuterà le richieste e l’opportunità di rimuovere le immagini pubblicate nel pieno rispetto delle normative vigenti”.

    Questa posizione ricalca la convinzione comune, ma lascia perplessi che provenga da un referente istituzionale come il Ministero dei Beni Culturali. Ecco quindi che l’Associazione Nazionale Fotografi si è levato contro e con una serie di azioni sta cercando non solo di contrastare tali affermazioni illecite, ma si sta portando avanti una battaglia legale contro il Ministero per aver indicato pubblicamente delle affermazioni completamente errate e contro il diritto d’autore.

    Se volete approfondire potete leggere qui: http://www.fotografi.org/verybello/
    Anche questi due articoli spiegano bene la faccenda: Verybello si fa bello con le foto degli altri e Il sito Verybello, il Ministero ignora le leggi sul diritto d’autore delle immagini

    Mi sa che prossimamente usciranno altri aggiornamenti … 🙂

  10. Alessio, prova con The GIMP o photoshop a leggere i metadata dell’ immagine, se hai fortuna magari l’autore della modifica della foto ha scritto nome e cognome o sito internet… Il problema del copyright violato è una realtà molto, troppo diffusa, basta pensare che l’agenzia delle entrate ha palesemente violato il copyright di OpenStreetMap. Per carità, poi sono arrivate le scuse dall agenzia delle entrate e da Sogei per la “svista”…

  11. Salve e complimenti per l’articolo!
    Le chiedo un’info anche se conto di conoscere già la risposta.
    Vorrei creare una pagina facebook che riproponesse gli articoli di un determinato tema.
    Ad esempio, avendo la passione delle auto, chiamerei la mia pagina “Auto Fans club”.
    I contenuti (i post dunque) non saranno altro che dei rimandi diretti ai siti che trattano gli articoli. Si tratta in altri termini di diffondere articoli di altre testate.
    So che questo principio “snobba” le teorie vincenti di facebook secondo le quali servono contenuti originali ma mi piacerebbe selezionare gli articoli che reputo interessanti.
    Non credo che ci siano problemi o illeciti, visto che (anzi) si dà ulteriore visibilità alla testata emittente. Giusto?

    Grazie per la sua risposta,

    • Ciao Piero e grazie per i complimenti.
      Anche se linkano non si possono copiare contenuti altrui senza autorizzazione. Va sempre chiesto prima e spesso in questi casi la si ottiene. Chiedere è cortesia, copiare è illecito 🙂
      Poi esistono siti dove si può copiare senza chiedere citando la fonte come per esempio Wikipedia, ma solitamente è indicato nella policy del sito.
      Ciao ciao!

  12. Come la mettiamo con quello definirei “istigazione a delinquere”. Spiego meglio.
    Condividendo un link qualsiasi Facebook recupera (in automatico) foto e testi dalla pagina linkata che – attenzione – è stata appositamente progettata a questo scopo fornendo a Facebook i “Meta Tags” necessari. La condivisione di questi contenuti “automatici” (direi “voluti”) da parte dell’autore: è ammessa o è istigazione a delinquere?
    Le cose è ancora più complessa per le pagine Facebook. Gestendo una pagina e spesso vedo in altre pagine (di terzi) dei post interessanti. E’ lecito condividerli sulla mia pagina acquisendo in automatico foto/testi del post originale? Il post è nato per essere condiviso ma si porta dietro (in automatico) dei contenuti creativi che potrebbero essere protetti.
    Quindi resta il dubbio: La condivisione di contenuti automatici violano il copyright dell’autore originale?

    • Infatti dal titolo del mio post la distinzione è chiara e netta: condividere è una cosa, copiare un’altra. Dal momento che pubblico un contenuto sul web o su un blog so che il contenuto può essere condiviso e se proprio voglio che venga condiviso uso gli appositi strumenti di condivisione (vedi i pulsanti publica su Facebook, Twitter, ecc..). Quindi un articolo condiviso su Facebook prende il suo contentuo (parte iniziale del testo+foto) e lo inserisce appunto in un post su Facebook. Questo post però è collegato all’articolo originale con un link, quindi chiunque vuole leggerlo per intero cliccandoci su va nella pagina dell’articolo. Quindi lo scopo dell’autore, quello di avere più lettori, è raggiunto e Facebook lo aiuta in questo (gratuitamente). Si tratta quindi di condivisione voluta (d’altronde se un autore inserisce un contenuto su Internet, questo vuole che il suo contentuo venga visto e letto … altrimenti lo teneva nel proprio PC). Quindi le condivisione realizzate con appositi pulsanti di condivisione non viola il copyright. Si avrebbe una violazione se usassi il contentuo altrui per indirizzare la lettura non sull’articolo originale dell’autore, ma su un mio articolo personale. Allora in quel caso sfrutto il contenuto altrui per fare propaganda a me. Spero di essere stato chiaro. 😉

  13. Buongiorno, articolo molto interessante ma non mi è ancora chiaro se è permesso scaricare una foto non propria ed inserirla su un proprio blog o sito citandone la fonte. Se, ad esempio, curo una rubrica che tratta gli account più interessanti da seguire su Instagram, posso inserire delle loro foto/immagini a titolo esemplificativo citando chiaramente la fonte e rendendola linkabile? O è comunque necessaria un’autorizzazione? Grazie mille in anticipo!

    • Buongiorno Maria e grazie per aver scritto.
      Se è una foto condivisa su un social e nell’articolo, non solo è citato l’autore e la fonte, ma vi è anche un link diretto per poter quindi conoscere e contattare l’autore, allora in linea di massima direi di si. Perchè in questo caso stai usando una fotografia che l’autore ha volutamente inserito in un social network per essere condiviso. Sarebbe sempre carino scrivere all’autore della foto per indicare che la sua foto sta per essere condiviso su un blog. In questo modo si evita un’eventuale rimostranza … anche perchè l’autore potrebbe non avere il piacere di comparire in un certo tipo di blog … i casi sono tanti e scrivere due righe è sempre meglio.

  14. Ciao Antonio,
    complimenti per l’articolo, molto interessante.

    Sto facendo una ricerca sull’annosa questione “le foto su Facebook e il copyright” e ho trovato questo tuo testo. Ho maturato un mio pensiero riguardo alla ri-condivisione di contenuti sui social network e vedo che anche tu la pensi come me. Questa tua frase rispecchia esattamente il mio modo di operare: “La condivisione realizzata con appositi pulsanti di condivisione non viola il copyright”.

    Il mio dubbio più grande riguarda questa situazione-tipo: salvare una foto con watermark da una fanpage sul proprio pc, caricarla e ricondividerla senza alcuna modifica sulla propria fanpage, inserendo anche nome e tag dell’autore è da ritenersi violazione di copyright? Riconosco che si tratti di un caso un po’ particolare (perché non viene tolto il watermark e vengono indicati tutti i riferimenti all’autore con tag della sua fanpage), però continuo a nutrire dubbi sulla correttezza di tale pratica. Tu cosa pensi a riguardo?

    Un saluto e grazie per le informazioni.

    • Ciao Greta, scusa per il ritardo della mia risposta.
      Intanto grazie per l’apprezzamento del mio articolo, anzi presto ne scriverò uno nuovo sempre sullo stesso tema.
      In merito alla tua domanda, se vogliamo essere pignoli, si tratta di una violazione di copyright. Perchè stai salvando sul tuo PC una foto non tua che poi userai a tuo piacimento sul tuo sito, blog o pagina Social facendo sparire il tracciamento originale della foto. Ovvero a meno che tu non abbia chiesto esplicitamente al fotografo di poterlo fare, lui non saprà dove la sua foto è stata usata e chi altro poi farà così a sua volta trovando la sua foto sul tuo sito. Non so se mi sono spiegato … chiedete sempre al fotografo, altrimenti poi nascono incomprensioni e disguidi. Mi è ancora capitato di trovare mie foto su sito altrui senza citazione o link, quindi ho chiesto spiegazioni ed è saltato fuori che anni prima l’avevano usata e poi hanno pensato di poterla usare di nuovo.
      Ogni singolo uso va autorizzato, a meno di non usare gli strumenti consentiti di condivisione sui social.
      Anche la diffusa usanza di usare App come REpost per ripostare foto su Instagram, che non ha una sua funzione nativa per fare questo, è al limite del consentito, anzi del non consentito, anche se poi spesso si lascia correre perchè comunque la pubblicazione di un immagine sui social significa spesso accettare anche le “usanze” che poi nascono: importante non modificare la foto originale.

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