Il Web Marketing Festival di Rimini

by / 0 Comments / 244 View / 22 giugno 2015

Si sono appena concluse le due giornate al Palacongressi di Rimini tra i maggiori esperti del web marketing in Italia

logo_WMF_2015I numeri ci confermano la grandezza e l’importanza dell’evento: 120 relatori con 2600 partecipanti in 22 sale nel nuovo e meraviglioso Palacongressi di Rimini. Gli interventi erano divisi in diverse tipologie: Focus, Case Study, Dibattito, Conference e Workshop. Qui il sito ufficiale del Web Marketing Festival Rimini per chi volesse conoscere tutti i dettagli sulle tematiche, sui relatori ed altre info della manifestazione.

Vi racconto la mia esperienza, ovviamente legata al mio percorso formativo personalizzato e alla mia professione, quindi principalmente al web marketing turistico.

palacongressi_riminiIl primo plauso va alla struttura scelta dall’organizzazione del Web Marketing: il Palacongressi di Rimini. Si tratta di un complesso nuovo, efficientissimo, dal design avveniristico, ma soprattutto funzionale e capiente. La sola sala principale, chiamata Plenaria (aperta al 50% nel nostro caso) può ospitare alla sua massima capienza ben 4.700 persone con una superficie di 4.753 mq. Oltre a questo decine di altre sale con capienza variabile, tra 40 e 1.500 persone. Dotato di parcheggio sotterraneo, facilmente raggiungibile dall’autostrada e con tanti servizi utili: WiFi gratuito e senza password efficiente anche con così tante persone, servizio Bar e Bistrò, prese di corrente per chi ha esigenze di ricaricare smartphone o notebook.

Veniamo adesso ai contenuti degli speech che ho seguito. Indovinate quale è stato il primo? Sì, proprio quello … il problema dell’anno, il problema dei cookieAndrea PerniciEnea ScerbaStefano Rigazio ci hanno dato alcune soluzioni tecniche su un plug-in da loro sviluppato per WordPress e Joomla che non solo avvisa l’utente dei cookie, come la legge vuole, ma li blocca prima del consenso, sempre come la legge vuole. Il plug-in per WordPress è Italy Cookie Choices. Una volta superato il problema tecnico, come ultimo speech in conclusione della prima giornata, si è svolto un dibattito pubblico nella sala plenaria con tre avvocati che hanno affrontato il problema dei cookie dal punto di vista legale. Il succo è stato comunque sempre lo stesso: tanta confusione per una legge assurda che ha creato uno scompiglio enorme nel mondo del web, creando seri danni tra webmaster ed agenzie web con tanti siti che hanno addirittura chiuso per paura delle pesantissime sanzioni previste (ricordo 120.000,00 Euro di multe possibili). Sembra che il 3 luglio il garante dermatologo chiarirà ulteriormente alcuni aspetti della legge … purtroppo a porte chiuse con pochi eletti e non in streaming … Ah, gli avvocati hanno anche rassicurato che le multe non è che le faranno adesso a luglio, solo da ottobre in poi … ci siamo tutti tranquillizzati … Dei cookie e della cookielaw ne avevo già discusso nei miei due articoli qui su FassaCom e su questo mio blog. E con questo chiudo il capitolo cookie (per ora).

Per fortuna i panel successivi sono stati molto più interessanti (senza nulla togliere al lavoro di Andrea, Enea e Steano). Nel primo pomeriggio Alessio Carciofi ha risvegliato una platea assopita dal dopo pranzo spiegandoci a modo suo (ed è stato molto convincente) il content marketing per Hotel. Posso riassumere così i suoi punti salienti: occorre curare i clienti anche off-line, curare il marketing anche dopo la partenza del cliente (per fidelizzare il cliente) e l’importanza di un calendario editoriale (social media planning). Inoltre, Alessio ci ha elencato una serie di strumenti utili per fare tutto questo (tra tutti vi cito uno che conoscevo ed uso già: IFTTT, ovvero If this then that, “Se succede questo allora deve succedere quest’altro” … andate a vedere quante belle cose fa 🙂 ).

Dopo lo speech di Alessio, è arrivato il team di Trivago, rappresentato dalla solare Giulia Eremita e dalla simpatica Serena Giust. E’ stata presentata un’analisi generazionale di Trivago, in esclusiva per il Festival del Web Marketing tra Boomers (una persona nata tra il ’45 ed il ’64), Generation X (nati tra il ’65 e l’80) e Millennials (sono nati dal 1981 al 2004), ovvero quando prenotano e in quanto tempo ci mettono in media, come viaggiano, cosa fanno in vacanza e in Hotel, cosa gli interessa realmente? Un fantastico viaggio fra tre generazioni che si differenziano nel modo di vedere e godersi la vacanza. Un sondaggio molto utile per gli Hotel che possono così aggiustare le offerte in base al target mirato. Tra i miei tweet alcuni dei panel dello speech. Ancora una nota … presto arriverà la Generazione Z, i più giovani ed il futuro del nostro business!

Il secondo giorno del Festival si è aperto (secondo il mio piano editoriale 🙂 ) con Salvatore Russo che ci ha illustrato le potenzialità di Google Plus. Autore del libro “Scopri Google Plus e conquista il web“, che devo ancora finire di leggere peraltro 🙂 ha rimarcato quello che da tempo dico (cioè da quando ho comprato il suo libro 🙂 ), ovvero che non solo Google Plus non è morto, ma ha i numeri giusti per conquistare la vetta dei Social Network e soprattutto ha una cosa che gli altri Social non hanno: ha Google. E quando si dice Google si dice tutto, il motore di ricerca per definizione. Infatti, come per magia, i post di Google Plus compaiono nelle ricerche di Google delle proprie cerchie. Mi spiego con un esempio: un’azienda “pinco” crea un post su Google Plus, e questo post parla di un argomento X, ok! Bene un certo tizio che segue l’azienda “pinco”, quindi è nelle sue cerchie, cerca su google l’argomento X. Nella prima pagina oltre ai risultati organici, ai risultati di advertising compare anche l’articolo X creato su Google Plus dell’azienda “pinco”. Non lo avete capito … non fa niente, leggete il libro di Salvatore Russo e cercate l’argomento “My Answers” 🙂 … piccola nota, il panel di Salvatore Russo è stato moderato da Riccardo Scandelari, una vera star nel mondo del web marketing, esperto nel Personal Branding ed autore di due libri sull’argomento (uno l’ho recensito sul mio blog).

Molto interessante il panel successivo di Gianluca Fiorelli che ha affrontato l’argomento del Social Media Marketing nei paesi stranieri, in particolari in alcuni paesi Europei a noi vicini e nei quali potremmo, per esempio, vendere ciò che facciamo in Italia, che sia tramite servizi, turismo, e-commerce o altro, usando comunque gli strumenti dei Social Network. Il confronto è stato principalmente incentrato su Francia, Inghilterra, Spagna e Germania. Quello che è emerso è che è essenziale conoscere la cultura, le abitudini e l’emotività di un popolo che non sono uguali per tutti. Ciò che fa ridere a noi non lo fa per esempio ad un inglese, ciò che emoziona noi non emoziona un tedesco, ciò che influisce su uno spagnolo a noi non lo fa. Quindi uno spaccato di abitudini ed emozioni e di come il tutto si rifletta poi nei social, che sono il vero specchio di un popolo. Per esempio, sapevate che in Spagna vanno matti per i contest, che twitter funziona bene in Inghilterra, Francia e Spagna, mentre in Germania no e che l’account su Twitter più seguito dal popolo tedesco è quello della Deutsche Bank mentre negli altri paesi è un idolo della musica. Morale di tutto: prima di investire nei Social oltralpe studiate il loro modus operandi o meglio affidatevi ad un’agenzia che conosca bene il suo popolo, meglio ancora ad un’agenzia marketing dello stesso paese.

Per finire in bellezza, la giornata si è conclusa con lo speech di Cinzia di Martino che ha illustrato il sottostimato Social Network Pinterest. Forse perché non è un Social Network come gli altri? Infatti Cinzia lo definisce un mix di 1/4 di Social + 1/4 di ricerca + 1/2 di ispirazione. Uno dei punti forti di Pinterest è la longevità dei suoi post, pardon Pin. Mentre in Twitter dura pochi minuti, in Facebook qualche ora, su Pinterest un Pin rimane visibile anche per 100 giorni. Vale quindi forse la pena di investire qualcosa in più su Pinterest, anche se meno seguito degli altri Social? Io penso di sì e seguirò sicuramente i consigli di Cinzia.

A parte qualche altro speech sul mobile e sul booking e le conferenze condivise in Plenaria, è stato questo il succo di quello che mi sono portato a casa come esperienza, ma soprattutto come spunti per approfondire ulteriormente la mia formazione … della serie, non si finisce mai di imparare.

Ancora un grazie a tutti, agli organizzatori del Festival e a tutti gli amici incontrati in questo fantastico incontro. Ci vediamo l’anno prossimo!

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