ParoleOstili a Trieste: Vogliamo un web migliore

by / 1 Comment / 68 View / 21 febbraio 2017

Il potere delle parole: commuovono, scaldano il cuore, valorizzano, danno fiducia, semplicemente uniscono …

Si è da poco conclusa una due giorni a Trieste dedicato al valore delle parole. L’argomento, di grande attualità sul web in questo periodo, ha portato alla stesura di un manifesto della comunicazione non ostile che chiunque può leggere, condividere e firmare, direttamente sul sito ufficiale ParoleoStili della manifestazione. Nella due giorni, oltre alla presenza di numerosi specialisti e professionisti del web, come Sergio Cagol, Mirko Lalli, Alessio Carciofi, Rodolfo Baggio e Insoportabile erano presenti anche personaggi pubblici più famosi come Enrico Mentana, Laura Boldrini e Gianni Morandi.

La tematica che più mi ha interessato è stata quella ovviamente legata ai Social Media ed ai blog. Un tema in parte affrontato anche nei due giorni del nostro Weekend Meteorologico a Vigo di Fassa, quando abbiamo toccato l’argomento delle previsioni Meteo bufale, create ad hoc solo per attirare click e Mi Piace. Infatti spesso le fake news non sono goliardate, ma frutto di operazioni pianificate per guadagnarci o per creare il caos. Si chiedono azioni positive ai giornalisti e alle scuole ed alle aziende di smettere di fare pubblicità sui siti di bufale. La soluzione però non è il divieto, perché spesso le aziende non sanno su quale sito approdano il loro messaggi pubblicitari (a causa del sistema di distribuzione automatica dell’advertising).

Il dito è spesso puntato su Facebook, che sembra non tenerne conto a sufficienza della problematica delle parole ostili. Facebook si è preso l’impegno di cancellare messaggi offensivi entro 24 ore, ma questo succede in media solo nel 28 per cento dei casi. Le cancellazioni di Facebook sono per il 50 per cento dei casi in Germania e solo per il 4 per cento in Italia.

Ma non tutto è perduto, infatti Facebook si sta impegnando a migliorare l’algoritmo di visualizzazione dei post, ovvero attribuire un peso diverso ai link in base alle modalità con cui vengono ricondivisi. Ovvero, se l’articolo viene letto per intero e le persone non lo condividono, si tratta solo di un titolo ad effetto, al contrario se invece si è più inclini a ricondividere una storia dopo averla letta, questo è spesso un segnale che si tratti di un buon contenuto. Insomma, anche l’algoritmo può diventare via via più intelligente e raffinato, imparando dall’esperienza.

Dalle due giornate è emerso un dato comunque molto importante (grazie ai sondaggi condotti in precedenza), ovvero che esiste una maggioranza silenziosa sul web che vuole un web migliore, senza bufale, senza insulti e polemiche a tutti i costi. E tutti noi possiamo fare qualcosa per migliorare ciò. In primis rispettando i punti del manifesto della comunicazione non ostile e poi dalle nostre azioni quotidiane sul web come per esempio la segnalazione di atti offensivi o notizie false.

In ogni caso amministrare una community non è semplice, ho diversi anni di esperienza nella gestione di diversi Forum ed ho avuto il mio bel daffare. Oggi, ancora più che nel passato, si critica su ogni cosa, anche sulle più semplici e banali. Ne sa qualcosa Sergio Cagol che ha amministrato per diverso tempo la pagina Facebook di Visit Trentino e che ci spiega in questo post la sua esperienza.

Concludo invitando tutti ad essere più responsabili su quello che si scrive, come lo si scrive e soprattutto cosa si condivide. Una volta si diceva “conta fino a 10 prima di parlare”, adesso sarebbe il caso di contare almeno fino a 100 prima di scrivere. Però con questo non abbiate timore di scrivere, anzi, la libertà di parola e di pensiero esiste ancora in Italia, solo fatelo con eleganza e stile senza ledere gli altri ;-).

Per approfondire il tema:

 

 

One Comment

  1. Il primo step dovrebbe essere culturale, e non algoritmico. 😉

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