C’è una mattina di gennaio che non dimenticherò facilmente. Mi sono svegliato, ho aperto le persiane e ho visto la neve fresca che aveva coperto tutto durante la notte. Uno di quei momenti silenziosi in cui la valle si ferma e ti regala una di quelle viste che, per quanto tu le abbia viste mille volte, ti tolgono ancora il fiato.
In quel momento ho sentito qualcosa che non sentivo da un po’. Una voglia. Non so come spiegarlo meglio: semplicemente la voglia di fare.
Me ne sto seduto qui a riflettere e mi rendo conto che sono passati anni – anni veri – in cui ho continuato a lavorare, a costruire, a progettare, ma qualcosa si era spento. Non tutto, per carità. Ma una parte di me, quella più curiosa e appassionata, si era fatta da parte senza che me ne accorgessi.
Il Covid ha fatto questo a molti di noi. Non parlo solo delle conseguenze dirette, quelle drammatiche che per fortuna nella mia cerchia non ho vissuto. Parlo di quell’impatto sottile, quasi invisibile, che ha cambiato le abitudini, i ritmi, le priorità. Un grigiore che si è infilato nelle giornate senza bussare.
La mia reazione era stata buttarmi in qualcosa di nuovo: Dolomiti Promotion, un progetto ambizioso, una sfida, un modo per ricominciare da zero. E in un certo senso ha funzionato – mi ha tenuto in piedi. Ma guardandomi indietro oggi, capisco che nel farlo avevo inconsciamente lasciato andare le cose che amavo di più. La fotografia. I blog. L’astronomia. Il piacere di raccontare.
Non me ne ero accorto. Succede così.
Poi Dolomiti Promotion ha chiuso i battenti, per la perdita di un caro amico e socio, ed improvvisamente mi sono ritrovato a fare nuovamente quello che amavo più fare.
La risposta è arrivata sorprendentemente in fretta. Voglio tornare a fare quello che so fare bene, quello che mi piace, quello che faccio dal 1998 con FassaCom. Siti web per le strutture ricettive della nostra valle, fotografia professionale, raccontare questo territorio che amo. Meno cose, fatte meglio. Meno clienti, seguiti con più cura e attenzione.
E voglio tornare a scrivere qui, su questo blog, che è sempre stato il posto dove mettevo i pensieri che non entravano negli altri siti. Articoli di tecnologia, di fotografia, di astronomia, di Val di Fassa. Cose che mi appassionano e che mi va di condividere con chi mi conosce e mi segue da anni.
Quella mattina di gennaio, davanti alla neve fresca, ho sentito che era il momento giusto.
E così eccomi qui.
Anton