La gente ha ancora voglia di viaggiare?

by / 0 Comments / 112 View / 8 Febbraio 2021

Ad un anno dalle prime restrizioni al turismo in Italia e nel Mondo e dopo aver trascorso una stagione estiva quasi normale, la stagione invernale 2020-2021 è stata nuovamente bloccata a causa della diffusione del Covid-19. Quindi in piena crisi pandemica abbiamo pensato di fare un nuovo sondaggio per testare se nelle persone la voglia di viaggiare è ancora presente oppure no.

Il primo dato interessantissimo emerso è che la voglia di viaggiare è molto forte, anzi unanime; su oltre 100 persone che hanno risposto al questionario anonimo il 100% vuole viaggiare nuovamente, di questo l’ 81% sono disposte a intraprendere un viaggio in sicurezza mentre ben il 19% sono disposti a intraprendere un viaggio anche non in sicurezza. Tornare a viaggiare è quindi nella voglia di tutti.

La seconda domanda ci è servita per capire se tra coloro che sono disposti a viaggiare c’è paura o meno. Qui il 65% ha detto di avere un po’ paura, ma con le giuste precauzioni e misure viaggerebbe tranquillamente, il 24,5% ha detto di non avere assolutamente paura mentre il 10,5% vuole viaggiare, ma ha paura di contrarre il virus.
Emerge quindi che c’è voglia di viaggiare e una grande parte delle persone lo fanno tranquillamente se vengono usati i giusti presidi e addirittura quasi il 25% non hanno assolutamente paura. 

Un dato ancora più incoraggiante dei precedenti ci dice che il 52% è disposto a viaggiare immediatamente non appena sarà possibile farlo mentre il 36% viaggerà in estate, questo probabilmente per motivi lavorativi o di ragazzi che frequentano gli istituti scolastici. Solo il 2% non viaggerebbe perché ha paura mentre il 10% aspetterebbe qualche mese.

Molte persone alla ripresa del turismo hanno deciso di optare per un viaggio in Italia (68% circa) mentre circa il 28% è disposto a viaggiare sia in Italia sia all’estero.
Inoltre, l’88% degli intervistati ha scelta come meta la montagna (per ovvi motivi forse dato che il questionario è stato somministrato prettamente in gruppi di montagna), ma c’è anche chi sarebbe disposto a recarsi in città d’arte o al mare. 

Per quanto riguarda la tipologia di alloggio, il 50% opterebbe per scegliere strutture alberghiere mentre il restante 50% si divide tra appartamenti, residence, campeggi e agriturismi, quindi il settore extralberghiero. Incoraggiante notare come la pandemia non abbia cambiato le abitudini di scelta degli alloggi per le persone con il 90,4% che farebbe la stessa scelta come tipologia di alloggio e solo il 9,6% dopo il Covid-19 andrà in appartamento e non più in hotel. A tutela della salute e come punto chiave della sicurezza, il 74% ritiene fondamentale la sanificazione mentre il 25% sostiene che potrebbe essere utile e solo 1% ritiene che la sanificazione non serve. 

Un altro dato incoraggiante, almeno in parte, lo troviamo sotto il profilo economico. Sui partecipanti al sondaggio anonimo online, il 48% ha la possibilità di fare una vacanza senza limitazioni in termini di tempo, di ferie e soprattutto in termini economici. Il 35%, invece, è disposto a fare una vacanza, ma di breve durata per problemi economici a seguito della pandemia. Solo il 4% ha problemi economici seri ed il 13% ha per ora problemi di ferie. 

Abbiamo deciso anche di valutare il sentiment delle persone dopo questo secondo lockdown parziale e più precisamente la domanda è stata “Dopo questo secondo blocco del turismo e delle attività lavorative di diverso genere, quale è la tua visione del futuro?”.
Ben il 53% sono sempre positivi, un dato incoraggiante e molto positivo vedere oltre la metà delle persone avere una visione positiva del futuro!
Ma dobbiamo anche considerare un bel 22% di persone che da essere positive dopo il primo lockdown oggi hanno un visione negativa del futuro.
Solo il 11,7% ha una visione sempre negativa, quindi si tratta di una piccola parte degli intervistati e il 3% aveva una visione negativa dopo il primo lockdown e oggi ha una visione positiva.
Tra le risposte “altro” è emerso anche un visione di incertezza per il futuro dettata da una situazione che attualmente risulta molto incerta sotto diversi aspetti in questo momento della storia del nostro Paese. 

Tra le considerazioni aggiunte dalle persone a fine questionario emerge una generale voglia di tornare alla “normalità” con le dovute precauzioni e attenzioni necessarie dopo un periodo così complesso anche sotto il profilo economico. Inoltre, c’è stato anche grande affetto verso la Val di Fassa e ci sono molte persone volenterose di tornare sulle nostre montagne. 

Sono emerse alcune differenze importanti rispetto al primo sondaggio che era stato lanciato nel mese di aprile in pieno lockdown. 

Si nota una differenza nella scelta delle strutture ricettive con gli hotel che in questo secondo questionario hanno ricevuto un 15% in più di persone che potenzialmente alloggerebbero e la percentuale di persone che cambierebbero la scelta del proprio alloggio dopo la pandemia è scesa dal 25% al 10%; quest’ultimo dato, probabilmente, deriva dal fatto che il timore e la paura di ammalarsi tra le persone sta diminuendo. 

Sotto il profilo economico, la percentuale di persone che possono viaggiare senza limitazioni rispetto al primo questionario è calata solo del 2% passando dal 50% al 48% circa. Sicuramente questo è si un dato positivo, ma poco incoraggiante perché significa che tra aprile e febbraio del 2021 ci sono meno persone che non hanno limitazioni nella possibilità di viaggiare. 

Infine, sotto il profilo sanitario, è decisamente aumentato il numero di persone che ritengono assolutamente necessaria la sanificazione: siamo passati dal 57% del primo sondaggio al 74% del secondo. Nel contempo è calato di circa il 10% il numero di persone che ritiene che potrebbe essere utile sanificare (da 33% a 25%). Di altrettanti punti percentuali è calata anche la percentuale di chi non ritiene utile la sanificazione. 

Se vogliamo trarre una conclusione su quanto è emerso da questo sondaggio, sicuramente possiamo dire che la voglia di viaggiare non manca per niente e che si vuole tornare a viaggiare il prima possibile.

Il turismo è un settore resiliente e, forse, restrizioni permettendo potrebbe essere quel settore dell’economia che si riprenderà prima di tutti gli altri e potrebbe fungere da traino per tutte quelle attività ad esso collegate.

Nei prossimi giorni e mesi avremo la risposta a tutto ciò.

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