Estate 2014 da dimenticare

by / 1 Comment / 304 View / 17 Settembre 2014

Crisi e maltempo hanno penalizzato il turismo dell’Estate 2014

Che l’estate 2014 sarebbe stato difficile, lo si era capito fin dall’inizio, vista lo stato dell’economia nazionale ed Europea causa crisi, ma che a questo si fosse aggiunto uno delle peggiori estati degli ultimi decenni da un punto di vista climatico, questo era veramente poco prevedibile. Tanto che in piena estate si erano scatenati polemiche da parte degli albergatori (specie della riviera romagnola) contro i siti di previsione meteo (come se fosse una colpa prevedere il tempo che poi alla fine si è manifestato). Erano 40 anni che non si registrava un’estate meteorologica così disastrosa. Le giornate senza pioggia dell’intera estate si contano su una mano e di conseguenza ne ha risentito tutto il turismo nazionale, visto che le bizzarrie climatiche si sono manifestate in tutto il territorio nazional, dal mare ai monti, dal nord al sud. Sommando quindi questi due fattori negativi i dati statistici che stanno arrivando adesso che siamo giunti alla fine della stagione, non sono proprio rosei.

Ecco quelli nostri, della Val di Fassa, giunti freschi freschi dall’ufficio di statistica dell’APT della Val di Fassa. Il dato generale del mese di agosto, messo a punto dall’area statistica dell’Apt, riporta in valle 141.600 arrivi circa per 856.000 presenze, con una diminuzione rispettivamente del -8,70% (arrivi) e del -5,96% (presenze) in confronto ad agosto 2013. Il dato progressivo giugno-agosto, rispetto all’anno scorso, evidenzia poi un calo del -6,63% degli arrivi e del -4,34% delle presenze. Per quanto riguarda i comparti ricettivi, la diminuzione di presenze nell’extralberghiero (-3,65%) è meno marcata che nell’alberghiero (-8,27%). Mentre il mercato nazionale registra una contrazione sia nel settore alberghiero (-8,99% presenze), sia in quello extralberghiero (-4,72%), il mercato estero invece cresce in entrambi i comparti ricettivi: +2,58% di presenze nell’alberghiero, e +18,60% di presenze extralberghiero che si distribuiscono tra campeggi (+19,5%), alloggi privati e case vacanza (+27%), agritur (+37,8%) e rifugi (+8,5%). Vendendo ai Paesi di provenienza degli ospiti, la Germania, dopo l’andamento positivo di giugno e quello negativo di luglio registra ad agosto un +3,5%, portando così la diminuzione al -2,2% sul dato progressivo giugno-agosto. I Paesi Bassi, dopo le riduzioni di giugno e luglio, vedono una ripresa ad agosto del +50%, portando le presenze totali attorno al +5%. Israele (3° mercato estero), dopo il decremento di giugno, ad agosto conferma il trend positivo di luglio (+5%) contenendo così la diminuzione di presenze al -1%. La Svizzera e la Repubblica Ceca (rispettivamente 4° e 5° mercato estero), confermano la tendenza positiva dei mesi di giugno e luglio, registrando rispettivamente un aumento del +5,1% e del +4,8% di presenze, sempre sul progressivo giugno-agosto. Infine, seppur con numeri minori (circa 2500 presenze per ogni mercato), vanno sottolineati i trend positivi di Francia (+16,9%), Polonia (+46,4%) e Spagna (+52,2%). A livello di località, in un quadro complessivo negativo, Campitello è il paese che soffre di meno, registrando una diminuzione di presenze del -2,7%;  Pozza è il comune che riporta una riduzione di presenze più marcata -8%; calo del -6% circa per Vigo, Soraga e Moena, quindi di Canazei del -5% e di Mazzin del -4%. A questo punto, attendiamo l’arrivo della stagione invernale sperando che le politiche Europee che hanno pesantemente penalizzato la Russia per la sua gestione interna del conflitto con l’Ucraina, non siano un boomerang e che ci penalizzi ulteriormente, vista la fetta di mercato del turismo Russo che in questi anni ha raggiunto numeri certamente non trascurabili.

One Comment

  1. Aggiungo anche questo interessante articolo di Officina Turistica: http://us2.campaign-archive1.com/?u=eab988dddba6ae080102e2f47&id=6787c16bf6

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