LinkedIn non è Facebook

by / 0 Comments / 55 View / 14 giugno 2017

Nel 2017, chi si affaccia al mondo del lavoro, specie se nel settore Web, ICT, innovazione, startup o qualsiasi segmento innovativo, non può non avere un profilo LinkedIn. Infatti sappiamo tutti (immagino di Sì) che LinkedIn è il più grande Social Network professionale al mondo utile per creare relazioni di lavoro … che sia tra Aziende e dipendenti (o chi è in cerca di occupazione), tra professionisti, tra aziende e clienti o potenziali clienti, tra manager, collaboratori o altro. Insomma tutto il mondo del lavoro oggi dovrebbe stare su LinkedIn …, ma ahimè, non è sempre così. Anzi quello che è peggio, è che molti scambiano LinkedIn come uno dei tanti Social Network, ma LinkedIn non è Facebook.

Non presentarsi correttamente su LinkedIn è quasi peggio a non esserci. Facciamo l’esempio di un’azienda, che cerca personale specializzato nel web e dia per scontato di trovare i suoi candidati su LinkedIn o ancora che i candidati presentati in modo “tradizionale” siano anche presi sotto esame su LinkedIn e vede nel profilo del candidato un Avatar di un gatto piuttosto che la sua immagine, che vede poco della sua vita professionale e di formazione, ma tanti post inutili o goliardici … insomma vede quello che avrebbe visto su Facebook. Ecco in questo caso il potenziale candidato si è giocato tutte le sue carte per essere assunto. Facebook è per definizione il Social Network del “cazzeggio” (anche se non tutti lo usano per questo scopo 🙂 ), mentre su LinkedIn occorre essere “seri”. Non significa che la foto del vostro profilo deve essere realizzato in giacca e cravatta, ma sicuramente occorre una foto dove si vede chiaramente chi siete, magari sorridenti e da soli e non accompagnati dal vostro cane e/o fidanzato/a (una corretta immagine di profilo aumento di 14 volte la possibilità di essere assunti). Altra cosa da evitare e che vedo spesso, è cercare gli stessi amici di Facebook su LinkedIn, a meno di non avere un qualche tipo di rapporto professionale o potenziale come tale. Della serie non serve cercare gli amici della briscola o del calcetto se con loro non avete alcun rapporto di lavoro, ma piuttosto il vostro collega, capo, collaboratore, cliente, fornitore, ecc …

In Italia sono 10 milioni di utenti iscritti a LinkedIn (433 milioni a livello globale) ed oltre 140.000 le aziende in Italia con più di 17 mila offerte di lavoro al mese. Tutte le Aziende prima di assumere personale, controllano il profilo dei candidati su LinkedIn … per conoscere gli studi realizzati, i precedenti rapporti di lavoro, esperienze nel volontariato, interessi, le competenze e le conferme dagli altri contatti su LinkedIn su queste. Insomma è un estensione del vostro curriculum vitae, ma più moderno, con molte più informazioni e soprattutto dinamico. Ma LinkedIn non è fatto soltanto per relazionare Azienda e dipendenti, anzi, è uno strumento ideale per trovare partner commerciali, altri professionisti come voi per relazionarsi, potenziali clienti che vogliono sapere di più sulla vostra azienda, ecc… I tempi in cui ogni azienda, specie se piccola, si chiudeva su se stessa, senza far trapelare alcuna informazione su di essa, sono finiti. Oggi sono vincenti i rapporti di collaborazione (il coworking) e le unioni tra le piccole Aziende, non solo per condividere e quindi arricchire le proprie conoscenze, ma anche per mostrarsi uniti agli occhi di tutti.

Infine LinkedIn è comunque un Social Network, quindi le relazioni, i post che scrivete e condividete e tutte le iterazioni sono importanti. Uno spazio dei vostri hobby e dei vostri interessi è anche rilevante, così come i vostri progetti ai quali avete partecipato. Su linkedIn sono diffusi anche i gruppi: partecipatevi (ovviamente in relazione al vostro lavoro e interesse). Inoltre non polemizzate (c’è sempre Facebook per quello).

In questo articolo di Tommaso Lippiello trovate tutte le informazioni sulle impostazioni più importanti di LinkedIn.

 

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